L'atmosfera ed il mistero del Natale sono fra le poche cose che hanno serbato intatto nel corso dei millenni il loro incanto e la loro poesia. E' una delle feste più significative e coinvolgenti di tutto l'anno. Ovunque lo si festeggia con riti e tradizioni diverse. Natale odora di conifere e di agrumi, di neve e di agrifoglio, di torrone e di frittelle, e chi non percepisce più questo profumo ha già moltissimo perduto.
Le tradizioni natalizie, ormai patrimonio culturale del mondo, sono nate come simboli e immagini di luce, pace, serenità, armonia, vita. Personaggi come Santa Lucia, Santa Klaus, i Re Magi, la Befana, oppure l'albero di Natale, gli addobbi luminosi, i dolci, i doni, anche se nascono e si sviluppano in paesi diversi e con forme diverse, hanno lo stesso denominatore comune: la gioia e la pace che derivano dalla nascita di Gesù che ha iniziato una vita nuova per l'umanità.
Pensieri di Natale
Mentre ci inoltravamo nel vento notturno e la vera neve, la nostra neve, incominciava a stendersi al nostro fianco e ad ammiccare contro i finestrini, e le luci fioche delle stazioncine del Wisconsin ci passavano accanto, l'aria diventava improvvisamente e stranamente aspra e tonificante. [...] Io faccio parte di tutto questo, un poco solenne per la sensazione di quei lunghi inverni. [Francis Scott Fitzgerald]
Mi ero sempre chiesta che cos'è l'amore, ma mai che cos'è la vita. Veniamo al mondo e siamo l'inno stesso della precarietà. Basta un virus appena un po' arrogante, un colpo leggero sulla nuca per farci scivolare subito dall'altra parte.
Ogni cosa nel mondo ha il suo opposto. Il nord e il sud. L'alto e il basso. Il freddo e il caldo. Il maschio e la femmina. La luce e il buio. Il bene e il male. Ma allora, se davvero è così, perchè è possibile dire: "Ti uccido" e non è possibile dire: "Ti restituisco la vita"? La vita è nata prima dell'uomo e nessun uomo è in grado, con la sua sola volontà, di creare la vita. "Muori!" possiamo gridare, ma non "Vivi!". Perchè? Cosa si nasconde in questo mistero?
[Susanna Tamaro]
In un’era dominata dalla scienza, che pone l’accento sul prosaico e sul concreto, noi siamo portati a schernire i miracoli e i sogni. Ma il Natale stimola e rafforza tali aspetti della nostra natura. Favorisce lo scaturire della spiritualità che percepiamo in noi; rievoca immagini a noi note, emergenti da ricordi così radicati nella nostra coscienza universale da non poter impallidire mai. [Leo Felice Buscaglia]
Anche gli alberi di Natale erano più belli, di abete vero e non di plastica, candeline di cera e non elettriche. E tutto era quiete e riposo, nè radio, nè televisione, nè giradischi, par fino impossibile anche a me, ma la nonna giura che era così, lei racconta perfino che a Natale, in quegli anni, almeno qui a Milano, sempre nevicava e allora cominciavano a passare le slitte con le campanelle. [Dino Buzzati]
Cara Kitty, qui all'Alloggio segreto la notizia che ognuno per Natale avrà 25 grammi di burro in più è stata accolta con gioia. Sul giornale c'è scritto addirittura un quarto di chilo, ma riguarda solo i fortunati mortali che ricevono le tessere dello stato e non gli ebrei. [Anne Frank]
Era la Vigilia di Natale, il nostro terzo Natale nel campo di concentramento; non ci era mai stato possibile celebrarlo in alcun modo, ma era pur sempre un momento di grande emozione e aspettativa. Avevamo ascoltato incantati le descrizioni degli alberi favolosi adorni di fili d'argento, ninnoli e candeline che risplendevano sempre più nei racconti di ogni anno. [...]Stanotte nemmeno le sirene che gemevano in lontananza o i topi che ci sgusciavano tra i piedi potevano intristirci. [Clara Olink Kelly]
L'intera notte della vigilia di Natale siamo andati per chiese a vedere e ad ascoltae le cerimonie. In sant'Apollinare c'era la musica; San Pietro era illuminata appena con pochi lumi, lucerne e fiaccole, tanto che quasi non si riconosceva l'immenso edificio. In una cappella laterale fortemente illuminata i coristi cantavano il mattutino; Santa Maria Maggiore, dove sono custoditi alcuni frammenti della mangiatoia di Cristo, era riccamente illuminata: una processione si muoveva alla luce delle fiaccole portando un Bambinello d'argento in una culla anch'essa d'argento. [Johann Wolfgang Goethe]
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